tragicoBuongiorno! Sabato meritato dopo questo tragico ritorno a scuola eh?!

Oggi sono la stanchezza in persona. Volevo la monotonia e ora rimpiango la cara e vecchia pacchia. Il mio ritorno a scuola è stato strano.

Arrivo che devono iniziare a chiamare i ragazzini di prima per assegnarli ad una classe, allora io entro lo stesso (Perché l’anno scorso sono arrivata in ritardo, lol) e lì mi ritrovo il prof di attività fisica tipo io: okay, wow.
Poi c’è stata la solita pappardella degli abbracci e “OHHH COME MI SEI MANCATAAA”, quelle cose che si dicono solo per gentilezza (chiariamoci)!
Dopo venticinque di questi saluti e la mia voglia di dormire anche sul banco mi hanno chiamata. O meglio, chiedevano per ogni terza media due alunni per accogliere i ragazzi di prima.
Parto dal presupposto che quest’anno ho in mente di fare qualsiasi progetto extracurriculare che mi possa permettere una condotta brillante (lol) (quanta ambizione!).
Così mi sono alzata dal mio banco infondo alla classe e sono andata da questi piccoli pargoletti, alti più o meno un metro e trenta in media.
Vedevo ragazzi impauriti, ragazze che si tenevano strette le proprie amichette del cuore con la speranza di poter restare insieme anche durante le medie.
Genitori pronti ad immortalare il proprio figlio con lo zaino in spalla con l’orgoglio negli occhi.
Non so se in quel momento mi sono sentita a disagio o felice che quei ragazzi fossero finalmente liberi da quella gabbia chiamata grembiule.
Ora è passata una settimana, che è stata PIENA.
Matematica finché non scoppia il cervello, italiano come se non sapessi parlare e la delusione nel non poter esporre (dopo tanto duro lavoro) la vita e le gesta del mio amato Garibaldi e tutta la sua stirpe. Per ora vado fiera di un intervento fatto durante l’ora di letteratura dove parlavo dello Statuto Albertino istituito da Carlo Alberto a seguito della prima guerra d’Indipendenza nel 1848, che non portò a nient’altro che a questa prima Costituzione. (MI SENTO UN GENIO!).
Ora tento di godermi questo weekend di pace, devo recuperare tutte le ore di sonno perse.
Addio caro mondo, vado a dormire!
A sabato prossimo!

Francesca

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