sforziIeri pomeriggio, nel salotto di Barbara D’Urso, “Pomeriggio Cinque”, è andata in onda la rovina di tutti gli sforzi che le istituzioni, la società civile e una parte di stampa (come in piccola parte questo magazine con l’iniziativa “Cicatrici” e con la rubrica dedicata alla cronaca delle donne) compiono ogni santo giorno nella lotta contro la violenza sulle donne.

Eh già, perché al limite non c’è mai fine: cosa non si fa per un picco degli ascolti auditel?!

La puntata è quasi tutta incentrata sulla triste, tristissima vicenda di Ylenia, la ragazza 22enne di Messina che qualche giorno fa è stata data alle fiamme dall’ex fidanzato, Alessio Mantineo. Dopo i primi soccorsi, la ragazza, che è ancora ricoverata presso il Policlinico messinese e che ha il 13% del corpo ricoperto di ustioni, ha subito difeso davanti all’inquirenti e alla stampa il suo ex, affermando che mai e poi mai avrebbe potuto farle del male.

Le indagini sono andate avanti e grazie a prove inequivocabili (tra cui anche un video registrato pochi minuti prima della violenza in cui lo si vede acquistare della benzina) il ragazzo è stato posto in stato di fermo. Ma la fragile Ylenia niente. Non può arrendersi a questa idea. E’ qui che l’Italia si stringe attorno a questa ragazza, così alienata e innamorata che si rifiuta di credere alla triste verità. Ci si interroga ancora una volta su quanto la violenza psicologica possa essere addirittura più forte e brutale di quella fisica.

Fino a quando non arriva la tv trash che rovina ogni cosa: in mezz’ora (quasi) tutti gli sforzi di una certa stampa femminile e non, di associazioni e di gran parte della società civile vengono annientati. Ylenia è in diretta su Canale 5, dove grida a gran voce le sue motivazioni: una lunga convivenza, un amore ostacolato dai genitori, il riavvicinamento. “L’amore, Barbara, non deve superare ogni ostacolo!?” chiede manforte la vittima alla conduttrice. “Certo, e questo ti fa onore!”. Ma il presunto onore di un amore fatto di schiaffi, di violenza (magari anche da ambedue le parti) finisce subito con l’intervento della madre che, contraria all’intervista, cerca di interromperla.

Ma il meglio deve ancora venire: “Ma lo sai che ci sono uomini che fanno queste cose per troppo amore?” dice la conduttrice, che lì davanti al video, davanti a migliaia di ragazze e donne, davvero non meriterebbe di stare. E’ qui che capisci che certi messaggi in tv, in qualsiasi tv non possono e non devono passare.

“Troppo amore”? Ma di cosa stiamo parlando?! La violenza, qualsiasi tipo di violenza, non ha nulla a che fare con l’amore. Mai! Chi ti ama non ti picchia. Chi ti ama non ti denigra. Chi ti ama non ti fa violenza, nessuna violenza, neppure quella psicologica o emotiva di cui Ylenia e tante altre sono vittime!

Quanti giorni, mesi o addirittura anni ci vorranno per spiegare e mostrare alle più fragili di noi che l’amore è un’altra cosa?

E dopo tutto questo ci chiediamo: ne valeva la pena per un picco di ascolti?

Valentina Palumbo

direttorenoidonne@noidonne.net

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