guerrieriNAMASTÈ! Riprendiamo il nostro viaggio in questa meravigliosa terra col racconto di un matrimonio tra due giovani della classe dei Guerrieri.

Spero di continuare ad affascinarvi come lo sono stata io!

Come vi dicevo già nel precedente articolo, l’80% dei matrimoni in India risulta “combinato”. Gli indiani col termine “combinare” il matrimonio intendono rimanere tra persone della stessa etnia per conservare le medesime usanze e facilitare l’accettazione dell’altro.

La donna non prende il cognome del marito, e subito dopo la nascita di un figlio si inizia a sognare il matrimonio. Quando si giunge in età da matrimonio, si ricevono proposte dai parenti, e si ascolta il parere di tutti. Dobbiamo ricordare che in India la famiglia non è intesa nella maniera tradizionale composta da mamma, papà e fratelli, bensì dagli zii, cugini, nonni, amici e da tutto il villaggio di appartenenza.

In seguito alla proposta, il primo fattore che viene valutato è il rispetto della famiglia nella società, subito dopo viene consultato un sacerdote di fiducia specializzato a calcolare l’oroscopo. Il risultato del parere deve avere un punteggio minimo di 22/36 per far sì che la proposta possa essere presa in considerazione. In caso contrario, si chiude la proposta perché i due promessi non hanno sufficienti fattori in comune per poter andare d’accordo e avere una buona vita matrimoniale.

Quando arriva la proposta a casa di lui e a casa di lei, viene inviata anche una foto da mostrare rispettivamente ai due interessati. I due giovani vengono resi partecipi e interpellati continuamente nella loro volontà. Questo per ricordare che nel matrimonio “combinato” i due sposi sono consapevoli e consenzienti. L’importante è appartenere alla stessa classe ma non alla stessa casta; infatti, il mio amico è un Guerriero appartenente alla casta del Sole, sua moglie è una Guerriera appartenente alla casta della Luna.

Il mio amico Guerriero e la sua bella Guerriera avevano il punteggio dell’oroscopo altissimo: 32/36! Come da tradizione, gli uomini della sua famiglia sono andati ad incontrare gli uomini della famiglia di lei per conoscere e comprendere il carattere, la mentalità. La visita è stata poi ricambiata dagli uomini appartenenti alla famiglia della Guerriera per conoscere il promesso. Questo è stato un momento particolarmente impegnativo ed emozionante per il mio amico, l’esame più importante di tutta la sua vita, essere all’altezza della situazione, superare le aspettative, soprattutto perché il suo modo di agire, di pensare, di parlare sarebbe stato riferito alla sua futura promessa. È stato appassionante ascoltare le sue parole ricche dell’ansia del ricordo ma anche colme di amore.

Ora spetta alle donne conoscersi: mamma, sorelle, zie, cugine etc… del mio caro amico sono andate a conoscere la sua promessa per cogliere l’atmosfera che si respira nella sua casa e osservare grazie e virtù della fanciulla come il modo di camminare, la capacità di cucinare.

Attraverso i racconti di fratelli e sorelle, cugini e amici i due promessi arrivano a conoscersi e a dare conferma o meno di voler proseguire il cammino.

È un percorso che può durare anche un paio di anni prima di arrivare al matrimonio; io purtroppo, lo dovrò sintetizzare in molto meno! NAMASTÈ

Laura Dattis – Wedding Planner

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