matita scuolaBuongiorno a voi! Due settimane sono volate! Ed eccoci di nuovo qui a parlare di qualcosa di interessantissimo (SU LE MANI PER TEEN LIFE SU! SU!)

Diciamo che è passato almeno un mese e mezzo dal cambio radicale cui dovranno portare le conseguenze, belle e buone, brutte e cattive, per i prossimi anni.

Ma com’è possibile che una scelta tanto facile quanto breve fatta a Gennaio, possa condizionare il modo di essere successivo ad essa per addirittura i seguenti cinque anni?

Ora che la scelta è stata fatta e che frequento ufficialmente il liceo, posso dire a gran voce che sì, la mia scelta “alla ricerca della scuola perfetta” ha portato a molte confusioni nella mia mente.

Perché la prima cosa che ho capito è che non esiste la scuola costruita su misura per te. Non ci sarà mai un indirizzo di studi che possa calzarti a pennello, o almeno questa è la mia considerazione al riguardo.

Perché parto così prevenuta?

Sicuramente non perché sono pessimista; tutto è nato da una cernita di opuscoli di qualsiasi scuola mi si presentasse sotto tiro: liceo scientifico, classico, istituto tecnico professionale, alberghiero, aeronautico e così via.

Ho fatto la prima grande divisione in “Scuola in cui andrei” e in “Scuola prendi quattro: rassegnati”; con quest’ultima espressione indico il mio spiccato talento nel non avere talenti per cui ci sia un’abilità richiesta (vedi saper mandare in fiamme la cucina, tagliarsi le dita con le corde della chitarra e/o saper utilizzare correttamente delle matite acquerellabili).

Eliminando a capo tutto quello che non sono in grado di fare, resta ciò che potrei fare e studiare senza fare una strage, ovvero: scientifico, linguistico e classico.

Terrorizzata in primis dal greco antico e dalle sue insidie che mi avrebbero portata al capolinea, ho accantonato quell’idea.

Scuola che ho letteralmente eliminato dalla lista è stato il liceo linguistico, che per quanto le lingue siano la mia passione, necessitavo di avere qualcosa di più ampio, a darmi più visioni su diverse situazioni.

Opportunità che ho colto con lo scientifico e che mi auguro sia la scelta giusta che in poco tempo a disposizione ho deciso per i prossimi cinque anni liceali che si rispettino.

Cambiare scuola, fare nuove amicizie, integrarsi nel gruppo classe, sono cose che si sono dimostrate più difficili quanto semplici allo stesso tempo di quanto esse sembrino.

E voi? Che ne pensate? Secondo voi ci può essere una scuola per ognuno di noi o no? Che ne pensate di questo cambio così radicale quanto immediato in cui la mia vita da studentessa è variata?

Fatemi sapere tutto con un commento qua sotto e non là sopra, lì non c’è niente!
Daniele Doesn’t Matter a parte, buona domenica e inizio settimana a voi e a me!

E possa la buona sorte essere sempre a vostro favore.

Francesca

 

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